Vespa, 75 anni di libertà

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Buon compleanno Vespa!

Libertà, autonomia e sicurezza. Tre principi validi oggi come 75 anni fa, che diventano linea guida per uscire dalla crisi causata dalla pandemia o per rinascere dopo il disastro della seconda Guerra Mondiale. Il 23 aprile di 75 anni fa nasce la Vespa. Quel giorno Enrico Piaggio ne deposita il brevetto e la dueruote di Pontedera parte alla conquista del mondo. L’ingegnere Corradino D’Ascanio, l’inventore della motocicletta diventata mito, in un suo articolo ne spiega le particolarità. Racconta della carenza di mezzi di trasporto nell’Italia degli anni ’40 unito al bisogno di riprendere a vivere e a lavorare dopo il disastro del conflitto mondiale. Serviva un mezzo «pratico, di costo limitato e di minimo consumo» dice. Così quell’ingegnere, che fino a quel momento si era dedicato all’aeronautica, inizia a studiare le motociclette e ne nasce un mix innovativo tanto per la parte tecnica che per il design.

Lo stabilimento di Pontedera Foto da https://piaggiogroup.com

Dalla strada al cinema

Ma la rivoluzione non si è fermata lì, ha travolto anche i costumi, il linguaggio, la comunicazione e soprattutto il cinema. Modello dopo modello, la Vespa ha conquistato generazione dopo generazione accompagnando i giovani e le donne lungo la strada dell’indipendenza. Perché? Proprio per i motivi che aveva spiegato D’Ascanio, perché leggera e poco costosa, comoda per le donne che potevano guidarla da sedute senza rinunciare alle gonne e senza sporcarsi perché il motore è coperto dalla scocca metallica. Negli slogan e nelle pubblicità della dueruote si evince tutta quella leggerezza degli esordi. Il sintetico «Vespizzatevi» diventa un imperativo categorico, poi c’è l’allegorico «Chi Vespa mangia le mele (chi non Vespa no)» diventato addirittura argomento di studio per antropologi. E poi i film, da Vacanze romane in giù, le canzoni e le realizzazione artistiche a lei dedicate.

Una mostra regalo

Proprio alla comunicazione e al marketing è dedicata la mostra Vespizzatevi allestita da oggi al Museo Piaggio di Pontedera. Un viaggio che ripercorre gli slogan più famosi e le immagini diventate iconiche. Forza, grinta, coraggio e voglia di libertà. È ciò che ha segnato la ripartenza dell’Italia del Dopoguerra e che potrebbe segnare il nuovo Rinascimento, stavolta mondiale dopo lo stop della pandemia.