Blog

¿Eres un
apasionado
de Italia?

Tra Valladolid e Murcia passando sempre per Palermo

Share on facebook
Share on twitter
Share on whatsapp
Share on telegram
Share on email

La Spagna è un paese che nella mia vita adulta ha significato e significa tanto. Tutto nasce dalla mia passione per le lingue straniere e dal mio percorso universitario. E sono due le tappe fondamentali che mi legano a los españoles. Ma non sono le uniche. I momenti in cui mi sono recato in Spagna, anche se solo in viaggio, sono molti di più di quelli che potrei raccontarvi con queste righe.

Dicevo quindi, due tappe fondamentali: Valladolid 2009/2010 e Murcia 2015/oggi. Due date che segnano indelebilemente la mia vita e che hanno un significato importante.

Settembre 2009: partenza da Palermo la notte prima del mio 27esimo compleanno. Si va in Erasmus. La mia valigia è piena delle immancabili conserve di “salsa” e di tante aspettative. Inizia un anno fantastico: per la prima volta vivo da solo, lontano da casa, per 9 mesi e mi immergo in un’altra cultura. Il tempo di trovare un alloggio, ambientarmi all’università, seguire le lezioni e arriva lui, l’inverno. Nel pieno nord della Spagna, il capoluogo di regione della Castilla y León, Valladolid (o Valladoliz, come agli autoctoni piace tanto pronunciarlo) ti osserva, austera, con il suo freddo secco e pungente, la sua nebbiolina. Ma è anche capace di regalarti tanti sorrisi, tanto botellón, tanti porrones. È capace di mostrarti il suo lato più frivolo e la vita universitaria. È tutto un tourbillon di emozioni, tra eventi, serate interminabili, conoscenze, lingue straniere, viaggi, sentimenti, incontri e scontri. È anche i vini del Duero, il Rio Pisuerga e il Rio Esgueva, la rana di Salamanca, il ponti romani di Ávila e Palencia. È stringere delle amicizie che rimarranno per sempre.

Marzo 2015: si parte per Murcia, la valigia è ovviamente sempre piena di conserve, ma le aspettative e le consapevolezze sono ben altre. Si prova a costruire un futuro diverso, una storia nuova; si prova a scrivere un nuovo inizio. Nel 2009 la partenza fu in direzione nord-ovest, stavolta invece, si va dal lato opposto, direzione sud-est, verso il mare, verso la costa. E allora in marcia, alla conquista dell’ennesimo titolo universitario e successivamente, dopo un mese mi sposo con la colombiana de mi corazón  e dopo circa 6 mesi…un lavoro! Trovo un lavoro a Murcia! Chi l’avrebbe mai detto? A Murcia, la caldissima Murcia, quasi arida, pure troppo. Così “troppo” che batte pure la mia Palermo. Con il suo pulpito, la marinera, los chipirones (loh chipironeh, murcian accent rules), con la sua huerta, Murcia capitale, tutta la regione e la Costa Cálida ti abbracciano forte forte e ti invitano a restare. Il Mediterraneo è lì a un passo, in 20 minuti di auto sei a San Javier, in 35 a Cartagena e Cabo de Palos. E proprio a Cabo de Palos, nel mare, rivedo i colori di Mondello e sopratutto d’estate mi piace sapere di poter respirare l’aria salmastra; è proprio qualcosa di irrinunciabile per un isolano come me.

Insomma ragazzi (o picciotti, fate voi), non posso fare altro che dirvi che vale la pena visitare la Spagna. Vale la pena venire a scoprire se i punti in comune con il nostro paese sono davvero tanti come pensiamo.