El hombre que quiso volar: 500 años sin Leonardo da Vinci

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L’uomo sogna di volare. Lo sogna adesso come in passato. Dalla leggenda di Icaro, alla mongolfiera, al dirigibile, passando dall’elicottero all’aereo. Arrivare al cielo con qualche mezzo che fossero ali di cera, con il tragico rischio di trovare la morte per essersi avvicinati al sole come il figlio di Dedalo, o degli attrezzi che somigliano alle ali di un grande volatile.

L’uomo che più di tutti si avvicinò a realizzare quel sogno in un momento storico in cui era davvero impossibile anche solo immaginarlo è stato Leonardo da Vinci. Un uomo che potremmo raccontare con molti aggettivi architetto, pittore, scultore, disegnatore, trattatista, scenografo, anatomista, botanico, ingegnere e progettista. O con uno soltanto: genio. Tutte le sue scoperte nascono dall’osservazione della natura, delle leggi fisiche che la governano. E per il volo fu lo stesso. Ali di uccelli, studio dei venti, delle correnti, del peso e dell’anatomia dei volatili. Tutto era utile per carpire il segreto del volo.

«Potrai conoscere l’uomo colle sue congegnate e grandi ali, facendo forza contro alla resistente aria, vincendo, poterla soggiogare e levarsi sopra di lei».

Così è nata la macchina volante e una sorta di paracadute. Il sogno di volare però non si è fermato lì. L’uomo ha continuato a voler raggiungere il cielo. Nel 2019 celebriamo i cinquecento anni dalla morte di Leonardo da Vinci e sembra un arco di tempo troppo grande per pensare che quella mente appartenga a un tempo così lontano. Ovunque in Italia e in Francia si celebra la sua vita, le sue scoperte, la sua arte. In Italia sono molti i posti che parlano di lui, luoghi in cui ha vissuto e dove ha lasciato un po’ del suo ingegno per la collettività. I Navigli di Milano si devono a lui, ma anche la deviazione del corso del fiume Arno tra Pisa e Firenze. E proprio lì tra Pisa e Firenze c’è un Comune che ha voluto fare omaggio al genio e in qualche modo collegarlo alla scienza contemporanea, come se qualcuno avesse ereditato parte del suo talento. Così a Pontedera la piazze parlano di Leonardo e lo sguardo va alla Scuola Superiore Sant’Anna e all’istituto di biorobotica nato negli ex capannoni dello stabilimento Piaggio. Già Piaggio… e chissà se è un caso che fu proprio l’elicottero a far nascere il mito Vespa. Di genio in genio qui l’ingegnere Corradino D’Ascanio inventò il primo prototipo di elicottero moderno e fu il progettista della Vespa. 

I geni inseguono i sogni anche i più irrealizzabili e il loro impegno non si spreca neanche di fronte agli insuccessi, semmai rimane nel vento e continua a influenzare le menti del futuro. 

Curiosità su Leonardo da Vinci

 

Leonardo da Vinci era vegetariano. Él tenía un profundo amor por los animales. Se cuenta que iba a los mercados para liberar a los pájaros enjaulados listos para ser vendidos. Es suya la frase : Llegará el día en que se considerará un crimen matar a un animal como ahora es matar a un hombre.

Leonardo usaba una extraña escritura especular que iba de derecha a izquierda. Empezaba a escribir desde la última hoja para luego llegar a la primera. Aquellos que lo consideraban un hereje llegaron a llamarlo “escritor del diablo”, pero era solo una manera de mantener secretos sus estudios y sus códigos.

Sus primeros biógrafos describieron a Leonardo da Vinci como un hombre dotado de un gran encanto personal, muy carismático, de carácter amable y generoso, y por lo tanto, generalmente también muy popular entre los contemporáneos.

Leonardo llevó a la Mona Lisa a Francia: muchos piensan que la Mona Lisa es una de las obras robadas por los franceses de Napoleón pero en realidad fue el mismo Leonardo da Vinci quien trajo consigo la famosa obra que vendió al rey Francisco I por 4 mil escudos de oro (la suma de dos años de salario para Leonardo).

Leonardo da Vinci, además de pintar pinturas como La Gioconda y La última cena, y al diseñar inventos hidráulicos y mecánicos, también amaba bromear e inventó chistes y acertijos. Por ejemplo, se cuenta que una vez alguien le preguntó a Leonardo por qué, ya que conseguía crear figuras tan hermosas en sus pinturas, sus hijos eran tan feos; él respondió que la razón era porque hacía sus pinturas a la luz del día, mientras que sus hijos los hizo de noche.

El retrato de Leonardo da Vinci que el alcalde de la ciudad de Pontedera ha querido poner en la plaza del Ayuntamiento es el más grande del mundo.

Non ci resta che piangere es una película italiana de 1984 escrita, dirigida y protagonizada por Massimo Troisi y Roberto Benigni. Los protagonistas de la película viven un viaje temporal y se encuentran de repente en 1492. Mario y Saverio durante este viaje encuentran a Leonardo da Vinci y, motivados por un entusiasmo incontrolable, intentan ofrecerle los conocimientos e invenciones del siglo XX, a partir del tren, el termómetro, la electricidad y los semáforos. Sin embargo la tarea no resulta tan fácil y los dos tienen al final se resignan simplemente a explicarle el juego de la escoba.